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Le scelte educative che aiutano a crescere.

 Il percorso di crescita di genitori e figli si fonda in modo concreto su idee, parole e fatti presenti nella storia di tutti giorni. Perché  quella che unisce genitori e figli  è una grande esperienza quando è vissuta in maniera coerente, cioè secondo una ragione armonica e costante che mette tutti d'accordo. Puntando sul benessere generale si può raggiungere l'equilibrio familiare grazie a dei punti fermi irrinunciabili quali: l'empatia, l'accettazione di sé e degli altri e la coerenza nel modo di comportarsi. Dunque ricercare stili familiari emotivamente e socialmente intelligenti per raggiungere obiettivi comuni di senso è estremamente importante.  Si tratta di aggiungere valore alla propria esperienza attraverso uno stile comunicativo autentico. I vissuti di una famiglia sono frutto di un grande atto d'amore ma anche fonte di cambiamenti e continui adattamenti. Di conseguenza gli equilibri familiari vanno costantemente rivisti  tenendo ben presente che cias...

La storia di famiglia tra abitudini e voglia di crescere insieme

Ci sono sane abitudini che fanno star bene in famiglia perché   permettono di capire  su quali energie è possibile  contare. I genitori possono offrire un sano e naturale modello perché riconoscono che un ambiente stabile e ben organizzato può diventare un valore aggiunto nei rapporti quotidiani.  Per fare ciò  è essenziale  saper sviluppare la capacità di entrare in sintonia in modo equilibrato con i  figli mediante  atteggiamenti educativi  rassicuranti ed empatici. L’obiettivo principale deve essere quello di aiutarli  a trovare strategie di buon senso al di là di  soluzioni frettolose e prive di reali punti di contatto con le necessità familiari . Ciò significa che sebbene le esigenze siano diverse a seconda dell’ età e quindi le soluzioni possano variare vi è sempre una costante: la ricerca dell’equilibrio per crescere insieme. Per questo prima di tutto è necessario superare  la logica del conflitto  per non...

L'anno scolastico che verrà

All'avvio di ogni nuovo anno scolastico si cerca sempre di pianificare il tempo  prima di tutto di facendo quadrare i tanti impegni che i ragazzi dovranno affrontare . Tutto questo fa perdere di vista la finalità centrale ovvero: crescere vuol dire prima di tutto formarsi alla vita. I ragazzi hanno bisogno di fare esperienze attive dal profondo spessore culturale. Ciò significa che diventa essenziale imparare a costruire la propria identità. Sia che pensiamo ai nostri alunni o ai nostri figli dobbiamo avere il coraggio di non limitare le scelte solo alla professione da svolgere nel futuro.  Infatti accompagnare alla crescita è prima di tutto coltivare un talento con uno sguardo così ampio da raggiungere a volte traguardi inaspettati. Per formare il carattere occorre innanzitutto  mettersi in gioco sfruttando al meglio le proprie capacità  superando  la  pianificazione di spazi, tempi ed orari perfettamente incastrati gli uni negli altri a compartimenti stag...

La qualità del tempo in vacanza

Conclusi gli impegni di un anno di lavoro, terminate le esperienze presso i centri estivi è tempo di riscoprire il valore del tempo trascorso in famiglia. Sembra una prospettiva scontata e alla portata di tutti  ma di certo non lo è. Questo accade perché si fa fatica a fermarsi lontani da programmi, spazi e tempi ben definiti per vivere il “qui e ora” in maniera significativa. Abituati a pensare sempre a ciò che dovrà accadere si finisce con spendere le energie per inventarsi cosa fare, quali luoghi visitare e quali attività scegliere per i propri figli, fino a finire nella solita logica del tutto prevedibile e per questo rassicurante. Fa paura non pensare a niente e apprezzare ciò che può offrire il momento senza che nulla di troppo urgente possa interferire. Proviamo a immaginare il valore di stare nel tempo ad occhi chiusi una sera al mare o in montagna, nel silenzio, senza frastuoni accogliendo  solo i rumori in sottofondo e qualsiasi pensiero che sopraggiunge come se foss...

Riflessioni per un anno di scuola primaria che volge al termine

Al tocco dell’ultima campanella dell’anno scolastico. Alla scuola primaria di Besate dove insegno da anni abbiamo una tradizione alla quale i bambini sono molto affezionati. I ragazzi più grandi che hanno ormai concluso il loro percorso di studi vengono salutati dai compagni delle altre classi con la consegna  dei diplomi dei laureati. Un rito di passaggio che idealmente unisce i piccoli ai grandi con il quale ufficialmente si conclude l’anno scolastico. Da quel momento bambini e ragazzi si trovano a vivere lo spazio oltre la routine che li ha accompagnati per tanti mesi alla ricerca di nuove occasioni d’incontro. Eppure anno dopo anno emerge la difficoltà di oltrepassare il cancello  l’ultimo giorno di scuola perché  non è così scontato vivere in serenità il tempo delle vacanze estive. Del resto con i suoi riti e la scansione sistematica del tempo la scuola crea un modo rassicurante di vivere la settimana sia per i genitori che per i  figli specie dopo l’emergenza d...

Il valore della comunicazione negli spazi immersivi digitali

  Nelle relazioni a scuola come a casa o negli ambienti di lavoro l’esperienza maturata durante  il covid dell’uso massiccio  delle nuove modalità di comunicazione ricorre ancora molto spesso. La pandemia all’improvviso ci ha socialmente isolato e allo stesso tempo ha evidenziato i limiti di una comunicazione chiusa interamente in un mondo virtuale e senza vere interazioni tra persone. Da qui nasce la necessità di vivere una realtà più coerente ed integrata a livello sociale perché “Il fallimento di una relazione è quasi sempre un fallimento di comunicazione” come ci ha insegnato il padre della società liquida Bauman. Gli scenari che si aprono devono mettere tutti quanti nelle condizioni di saper comunicare in modo efficace ma soprattutto di avere strumenti e capacità personali per gestire le informazioni che circolano in ambienti eterogenei o per usare una parola tanto ricorrente  immersivi. Comunicare però non vuol dire solo esporre ad altri le proprie idee al fine...

Dalla scuola 4.0 al valore aggiunto del contesto scolastico

La nota del ministero del 22 dicembre ha dato indicazioni per  la linea d’investimento riservata alle scuole innovative, il cablaggio, i nuovi ambienti di apprendimento e i laboratori. Quindi con l’azione Next Generation Classroom del PNRR per la scuola parte la progettazione che consentirà l’allestimento di almeno 100.000 aule tra i vari ordini di scuola tali da poter essere ambienti innovativi di apprendimento. Una grande occasione questa  per la trasformazione dei luoghi scolastici e degli spazi in un’ottica  inclusiva attraverso  l’uso della tecnologia anche a servizio di percorsi attenti ai bisogni dei ragazzi . Per questo occorre inquadrarlo come un intervento da intendersi a 360 gradi quindi non solo centrato sulla dotazione strumentale ma anche sul suo impiego nel sostenere la  dimensione della qualità e della cura degli ambienti scolastici. Infatti  l’obiettivo principale resta quello di promuovere la resilienza e combattere la dispersione. L’ambie...

L'educazione cosmica di Maria Montessori

Maria Montessori elaborò la teoria dell'educazione cosmica a 70 anni,  quando ormai pensava di aver concluso la sua carriera di ricercatrice e sperimentatrice. L'intenzione era quella di indagare l’idea organizzatrice, ovvero il Piano Cosmico secondo il quale tutti grandi e piccoli all’interno dell’Universo rispondono al grande scopo della Vita .  Non dimentichiamo che il contesto nel quale  sviluppò quella che poi sarebbe diventata una autentica prospettiva di rinnovamento era quello della guerra nel 1942. Proprio dal dramma della fuga con  suo figlio dall’Italia  verso l’India e sulle ceneri di quella che poteva sembrare una sconfitta nacque quello sguardo nuovo ed intenso appunto cosmico, tale da consentire agli individui di diventare protagonisti assoluti della scoperta della vita  e dell’amore in modo del tutto autentico. Con la stessa speranza oggi dobbiamo percepirci parte di un tutto dove ogni singolo elemento ritrova il proprio significato nella co...

Il valore del gioco

Estate tempo di vacanze e si potrebbe pensare anche di libertà e serenità e invece non tutto è scontato. Questo perché i ragazzi iperstimolati e poco attivi e di conseguenza scarsamente creativi esaurite le proposte da parte degli adulti si abbandonano alla noia. Una situazione questa che nell’epoca pandemica è andata lentamente peggiorando a causa dell’isolamento ma anche di un tempo orizzontale privo di stimoli. Il risultato è la fatica di mettersi in gioco per organizzarsi da soli e pianificare in modo piacevole il tempo. Allora se vogliamo usare una nuova prospettiva educativa coniata da una psicologa dell’Universita Cattolica la Dottoressa Castelli dobbiamo educare i nostri ragazzi al“ desiderio”. In poche parole è bene imparare a non ottenere tutto e subito e a sentirsi al centro dell’attenzione sempre e comunque perennemente sotto i riflettori, per riscoprire il piacere della sana conquista di valori. Così a piccoli passi si impara a conoscersi meglio e di conseguenza a volersi ...

La resilienza in famiglia e a scuola

Il valore della resilienza.  Nei piani per la ripartenza di questi giorni tanto si parla di resilienza e per questo è bene chiarirne lo spessore educativo.  Infatti tracciarne i confini chiari è un modo  per coglierne tutto lo spessore umano e formativo. Perché proprio in un momento così difficile avere ben chiara la rotta da seguire sicuramente rassicura e consente di rafforzare l'equilibrio personale. La resilienza trova il suo significato proprio in un ascolto paziente e di qualità di sè e degli altri che non cristallizza il tempo ma al contrario aiuta a superare le difficoltà. Infatti permette di ritrovare l'equilibrio dopo aver affrontato importanti novità.  Si impara così ad essere forti e coraggiosi ma anche diversi, rinnovati è più consapevoli di sentire ed avvertire in modo nuovo tutto quanto fa parte della nostra esperienza. Questo cambiamento però non solo aiuta a rinnovarsi in vista delle situazioni future  ma permettere di cogliere fino in fondo anc...

La lettura in famiglia per spiccare il volo

La lettura ad alta voce di un genitore fin da quando i bambini sono piccoli può essere uno dei doni più grandi.  Il calore dell'adulto che dedica tempo e vicinanza  fa sentire speciali agli occhi degli altri. Uno sguardo benevolo ma anche i gesti che accompagnano le storie permettono di trasmettere un patrimonio di ricchezze che resistono al tempo che passa e agli eventi quotidiani. Chi legge oppure ascolta storie è come se potesse spiccare un volo oltre le tante difficoltà della vita quotidiana . Le storie servono per pensare, per raccontare esperienze, possono vestire gli abiti di qualsiasi situazione.  Infatti si ha il privilegio di osservare il mondo anche rimanendo tra le mura domestiche dal momento che si scrutano nuovi orizzonti, se ne scoprono gli elementi di novità è così si tracciano i limiti tra il visibile e l'invisibile, tra il sogno e la realtà. Il valore di tutto ciò è innegabile perché rende capaci di modificare il proprio pensiero ma anche il modo di ...

Crescere con stile

Gli errori che aiutano a crescere. L'errore è uno strumento della conoscenza quando permette di attivare le risorse migliori perchè aiuta a rimettersi in gioco. L'errore è una tappa lungo un percorso di revisione dentro e fuori di noi. "Nessuno può evitare di fare errori, la cosa più grande è imparare da essi" K.Popper. Perché non sbagliare mai è del tutto impossibile. Anzi occorre sottolineare che fanno parte di ogni percorso di crescita in modo del tutto naturale e se capiti fino in fondo danno il coraggio di superarli. In più osservare gli sbagli intorno a noi ci aiuta a diventare migliori. Si impara osservando, ragionando e guardando e soprattutto modellandosi sulle emozioni. È vero che ci sono errori ed errori e nella pandemia abbiamo imparato che alcuni costano caro. Ma quelli che ci accompagnano nella quotidianità  a scuola con i figli e a casa come genitori possiamo e dobbiamo imparare ad affrontarli con metodo e stile. La pandemia ci ha resi più deboli perché...

Una famiglia ecologicamente sostenibile

#bibliotecagenitori Vacanze post lockdown. Dopo mesi di chiusura ci ritroviamo liberi e desiderosi di riprendere le normali relazioni. Grandi e piccoli abbiamo imparato a guardare al futuro rispolverando i sogni. Abbiamo conosciuto la fatica del viaggio, ci siamo tenuti in contatto in modo virtuale e ora sentiamo la necessità di concretezza, di contatto di parole e di dialoghi spesi faccia a faccia, giusto per riportare tutto sul piano della realtà con tutti i suoi riti di accompagnamento. Ma in una famiglia tutto ciò come si colloca a livello di relazioni? I genitori si portano dietro le incertezze per il futuro ma fortunatamente il desiderio di rimettersi in gioco va oltre il compromesso del quotidiano. Le relazioni permetteranno di superare l'isolamento sicuro che ogni famiglia ha cercato di costruirsi . Non bisogna pensare al prima e al dopo pandemia come ad azioni disgiunte ma come ad una occasione per riscoprire una nuova prospettiva: una vita dentro e fuori dalla famiglia e...

Ripartire con stile

#bibliotecagenitori Cosa resterà di questi mesi di chiusura totale nelle proprie case? Perché  lo scambio tra genitori e figli riguardo alla dimensione affettiva ha assunto una caratterizzazione tutta nuova. Il sentirsi parte di una famiglia, di un luogo dove mantenere il proprio equilibrio, ha permesso di affrontare la difficoltà con fiducia e speranza. Ma va riconosciuto che alla base di una risorsa così importante vi é proprio il fatto che padri e madri oggi investono molto sul ruolo affettivo.  Infatti le famiglie anche quando diventano allargate puntano molto sulla costruzione dell'identità della parte più intima rendendole così straordinariamente resilienti.  Dialogo e presenza prossimale sono diventati  fondamentali, anche il "perdere tempo" in tempi di pandemia si é tradotto in un grande spazio di ascolto e dialogo. Fermandosi si è riscoperto il piacere della relazione personalizzata che ha prediletto la condivisione  di sentimenti ed emozioni fino a cr...

Ritrovare la rotta

#bibliotecagenitori Navigare a vista. Abbiamo dovuto cambiare stile di vita e non passa giorno senza il pensiero che nulla sará come prima. Ma quanto cambierá la nostra vita? È difficile riuscire a dare una risposta precisa. Tuttavia dobbiamo cercare di ritrovare la rotta perché la vita stessa è in continuo movimento. A volte ci sono cambiamenti lenti che lasciano tracce che permettono di fare una riflessione attenta. Altre volte come in questo caso sono improvvisi tanto da non poterli cogliere in modo immediato. Eppure tra le mura domestiche si è compiuta la svolta perché abbiamo riconosciuto il valore dei DIRITTI RELAZIONALI. È stato dato spazio alla disponibilità alla continuità alla gratuità degli affetti, alla presenza non intrusiva degli adulti nei confronti dei figli, alla coerenza e non ultimo all'ascolto che trova il suo valore nel rispetto. A nulla serve evitare le difficoltà perché queste accadono quando meno ce lo aspettiamo. Ed anche la felicità non può essere soste...