Atmosfere di Natale
Natale tempo di armonia quando la vita di tutti i giorni può concentrarsi sui legami familiari o di amicizia. Perchè la felicità è un sorriso, una grande voglia di vivere che si accompagna in modo del tutto naturale alla gentilezza, all'amicizia e alla generosità che portano in dono un profondo appagamento, una sensazione di pace con sè stessi. Per questo è bene cogliere il meglio dalle occasioni di incontro perchè aiutano a capire qual'è il dettaglio che fa la differenza, ovvero l’elemento essenziale che da sapore alla vita, cercato a fondo con tenacia e costanza proprio perché la felicità è prima di tutto un desiderio. Il Natale può regalare benessere ovvero uno stato di grazia che é il punto di partenza per costruire passo dopo passo la felicità con una visione alternativa che punta innanzitutto sul non avere fretta, per ricercare quell' attimo di serenità come se fosse ogni volta il più autentico. Occorre soffermarsi nei ricordi dei Natali, quelli dell'infanzia che ci accompagnano per tutta la vita perché da bambini si dovrebbe avere il tempo da "perdere" per il piacere disinteressato di pensare con gioia e leggerezza a quello che verrà senza il peso dei problemi quotidiani. Dunque l’occasione migliore non può che essere l'invito a riscoprire il semplice stupore ovvero il coraggio di andare oltre una visione abitudinaria delle cose che toglie spessore alle speranze e ai desideri. La felicità sono i gesti e le parole che curano dal tempo che non lascia spazio alla relazione generosa ma soprattutto generatrice di nuovi sguardi e di nuovi spazi che ci regalano un nuova visione sulle cose, una nuova energia quella che è scritta nella magia delle notti di Natale. Tutto questo ci consegna emozioni molto potenti proprio perchè uniche e quando si chiarificano attraverso le relazioni e i legami in quel preciso istante impariamo a volerci bene. Sono sostanzialmente fatte di parole che parlano di noi e di silenzi, anche se affrontare il silenzio è sicuramente un atto di coraggio che ci rende migliori e ci avvicina agli altri. Riaccendere il desiderio di scoprire nuovi cammini può ravvivare una fiamma vitale che valorizza le nostre risorse ogni volta che ci troviamo ad affrontare le situazioni più complesse alla ricerca di un nuovo equilibrio. Fermarsi e prendersi cura di sè è un’esperienza intima che va tenuta in grande considerazione perchè è spontanea e per questo profondamente generatrice. Quale migliore regalo ci possiamo concedere in questo Natale se non lo slancio dell’avventura per affrontare la vita con fantasia, creatività ed entusiasmo? Dobbiamo ritrovare il benessere quello duraturo fondato su di uno sguardo più ampio delle cose per andare oltre le difficoltà di tutti i giorni e riscoprire così la capacità di sostenere quella spinta vitale che rigenera e da senso all'agire quotidiano. È bene concedersi il lusso a volte troppo raro per riflettere sul senso globale della vita. Questa è sicuramente una occasione per regalare idee ricche e profonde alla nostra mente che è sempre pronta ad accoglierle e a ricercarne altre. Una forte domanda di senso in un Natale che vogliamo e dobbiamo immaginare come un punto di svolta per prenderci cura di noi stessi e degli altri. Per questo è importante ascoltarsi in modo profondo silenziando tutto ciò che non si rivela necessario per lasciare spazio alle relazioni e agli affetti. Perchè osservarsi, ascoltarsi e percepirsi attraverso spazi di sollievo ci dona la possibilità di cogliere quanto sia importante trovare la strada maestra tra emozioni, impegni e scadenze che troppo spesso incombono su di noi e sui nostri cari. Mettersi in ascolto di sè e degli altri equivale a trovare la parte migliore della vita ovvero quello sguardo che suscita ammirazione e rispetto perché fa essere unici nel tempo, proprio come il Natale che ci aspetta come ogni anno carico di aspettative.
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