La filosofia del benessere quotidiano


La pausa estiva porta in sè sempre un tempo carico di attese perché si ha la sensazione di poter recuperare quanto non è stato possibile apprezzare stretti dagli impegni quotidiani. Le lunghe sere d’estate sembrano sostenere quella voglia di rispolverare le passioni personali: un libro, oppure una camminata, le chiacchiere con i figli perché in fondo abbiamo bisogno di guardarci dentro e di capire che il valore sta nelle piccole cose che fanno star bene. Una sorta di filosofia del quotidiano alla portata di tutti perché in fondo la serenità è quel gioco sottile che passa attraverso l’equilibrio tra  la consapevolezza che abbiamo di noi stessi e quanto ci circonda, alla ricerca costante della giusta misura.  "Considera ogni cosa senza conquistarla, considera allo stesso modo le persone, parla pure con foga, ma sappi che poche volte è necessario. Guarda nel disegno opaco del mondo interiore ma più spesso guarda fuori, guarda gli alberi, i lampioni, non ti scoraggiare anche se a volte il cielo è grigio e nero, la terra grigia e marrone" ci ricorda Franco Arminio  con la sua filosofia di padre e poeta attenta alle infinite sfumature della vita perché anche i versi insegnano come ritrovare se stessi.  Questo è importante specie quando si mette al primo posto la qualità dei rapporti personali ovvero si cura l’impegno per costruire in modo corale la storia viva del proprio essere famiglia. Essenziale è mettersi in cammino accogliendo il quotidiano con tutte le sue sfumature  fino a modellarlo  in una famiglia come storia da costruire insieme anche con il coraggio di sperimentare nuove direzioni. Questo però senza dimenticare che per star bene con gli altri occorre prima di tutto recuperare lo stupore dello sguardo attento non solo a soddisfare i propri cari ma anche sè stessi mantenendo   il passo tra le tante fatiche quotidiane. Conoscere a fondo la portata delle emozioni, dei comportamenti e dei pensieri personali e soprattutto rispettarli è il punto di partenza irrinunciabile per gestire la propria vita perché il campo d’azione cambia continuamente ed avere uno sguardo attento è sicuramente un valore aggiunto. Comprendere le sfumature del proprio mondo interiore soppesandone gli effetti dentro e fuori di sè insegnerà sia ai genitori che ai figli la capacitá di conoscere a fondo le proprie risorse. Non dimentichiamo che la libertà di ogni individuo e a maggior ragione quella dei ragazzi in crescita si sostiene attraverso la possibilità di scegliere  esperienze significative. Accompagnare dunque la crescita dei propri figli significa prima di tutto sostenere l’autenticità di ciascuno che è propria della realtà profonda di ogni persona. È imparare a cogliere il profondo valore di ogni singola esperienza quotidiana in particolare l'attitudine, l'intelligenza e la competenza che si mettono in gioco per esprimere al meglio sè stessi. La crescita è sicuramente da considerare un percorso creativo fluido e flessibile, capace di  fare tesoro del presente per adattarsi sempre di più agli aspetti positivi delle novità, ovvero a quelle esperienze che rendono migliori. In questo i genitori devono metterci il cuore perché la strada che porta alla conquista dell'equilibrio è lunga ma soddisfacente. L'arte di vivere a pieno le occasioni piccoli o grandi che siano è entusiasmante perché ci fa percepire noi stessi  in modo più autentico raccogliendo corpo, mente e cuore con gentilezza in un'esperienza completa che ci avvicina al nostro essere. Gli adulti si devono impegnare affinché i figli possano trovare quei semi piantati  con tanto amore, così da poter accudire amorevolmente quelle tracce che li aiutano ad essere autentici. Imparare ad essere consapevoli della vita implica prima di tutto non perdere mai l’occasione di realizzare a pieno il suo potenziale con impegno e pazienza tra presente e passato.
Francesca Bonetti Docente di scuola primaria, pedagogista, esperta in bisogni educativi speciali, tutor Bes e DSA.

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