Normalità
Settembre per definizione è il momento della ripartenza dopo aver archiviato le vacanze. Così lasciati alle spalle i momenti di libertà ci si ritrova alle prese con la necessità di pianificare scuola, extrascuola, attività sportive, lavoro e quant’altro si riesca a farci stare nelle giornate autunnali che ci aspettano. Dopo le vacanze che ci hanno visto ritrovare il piacere di rallentare per riscoprire passioni, ritornano in primo piano gli obblighi scolastici e lavorativi da armonizzare con una buona dose di pazienza. Dunque la "normalità " torna a diventare la parola d'ordine e per questo occorre trovare l’energia per conciliare gli impegni di ciascuno con i momenti di condivisione. Con tanta buona volontà ci si deve concentrare su tutte quelle occasioni che in modo semplice possono diventare un naturale punto di contatto generativo. Al di là delle scadenze e delle incombenze di tutti i giorni si tratta di vivere il tempo delle giornate che ci aspettano con una rinnovata consapevolezza. Perchè tutto non rischi di trasformarsi in una corsa tra un impegno e l’altro il tempo non deve diventare una componente tossica ma sana e fortemente rigenerante perchè quando è speso bene si rivela ricco di occasioni. Prendersi cura di sè stessi e degli altri è una grande responsabilità che non va trascurata e tantomeno messa in secondo piano di fronte alle tante urgenze quotidiane. Il benessere nasce proprio da spazi che richiedono significativi gesti di condivisione. Fermarsi, ascoltare, comprendere sono gesti che ci fanno ritrovare il senso complessivo del nostro cammino per non correre il rischio di rispondere esclusivamente alla logica di essere funzionali e prestanti. Con molta pazienza da parte di tutti piccoli e grandi si può trovare il giusto equilibrio tra la voglia di rallentare per condividere nuove occasioni insieme ed il senso di responsabilità, sopratutto sperimentando il coraggio di voltarsi indietro. Questo vale in famiglia come a scuola che è ben più della didattica quando va oltre il semplice ascolto di una lezione, perchè è fare gruppo classe, condividere e costruire insieme orizzonti di significato. A casa come a scuola il cammino per raggiungere l’equilibrio si deve tradurre in un impegno quotidiano da imparare passo dopo passo con tanta buona volta, perché i ritmi, che spesso non scegliamo, non finiscano per consumare le occasioni da condividere. L'obiettivo è semplice perchè si traduce in un mix di competenze per la vita, tali da consentirci di sviluppare rapporti significativi. Quindi dobbiamo immaginarlo come un percorso adatto ad un ogni età che invita a ripensare tutti i programmi che già abbiamo in mente in modo significativo. Essere propositivi significa prima di tutto imparare a promuovere la qualità del tempo per costruire un ponte tra gli impegni del nuovo anno e la vita di tutti i giorni con i propri cari, senza cadere nella tentazione di cercare la perfezione. Perchè accettare i limiti, gli errori, i cambi di programma ed anche scegliere per tralasciare le situazioni che non sono necessarie sono un valore aggiunto. Rimarca bene Josè Saramango: "Bisogna ritornare sui passi già dati per ripeterli e per tracciarvi a fianco nuovi cammini. Bisogna ricominciare il viaggio sempre.” Ogni viaggio è inevitabilmente legato al tempo che non si può misurare solo nell’ordine del troppo o del troppo poco ma nell’ottica di usare bene ciò che si ha senza ansie ingiustificate e sensi di colpa. Fermarsi tra un impegno e l’altro aiuta a capire cosa sia meglio per sè e per tutta la famiglia perchè la calma, il silenzio e le pause rigenerative possono aiutare a compiere scelte più consapevoli. Si tratta di impegnarsi a costruire una nuova geografia in termini di tempo, progetti e revisione dei risultati ricca di tappe, incontri e scoperte. Quanto più si diventa protagonisti del proprio percorso tanto più si imparerà a coltivare il proprio benessere e ad offrire spunti di crescita a tutti gli altri.
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